La grande guerra (1959)

16 Dic
Articolo già pubblicato il 02/12/2010 su http://carovecchiocinema.splinder.com/

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In occasione della recente scomparsa del grande regista Mario Monicelli ho rivisto uno dei suoi capolavori: “La grande guerra”. Mi è sembrato il modo migliore per rendere omaggio a un maestro del cinema italiano che ci ha lasciato. Assieme a “Orizzonti di gloria”, “La grande illusione” e “All’ovest niente di nuovo”, considero “La grande guerra” uno dei migliori film in assoluto ambientati durante la prima guerra mondiale. I personaggi chiave del film sono due giovani italiani che, loro malgrado, vengono arruolati e inviati verso il fronte per combattere contro gli austriaci. Uno dei due, Giovanni Busacca (Vittorio Gassman), è un milanese estroverso con qualche guaio con la giustizia, mentre l’altro, Oreste Jacovacci (Alberto Sordi), è un romano simpatico ma poco coraggioso. Il filo conduttore della pellicola sono, appunto, le vicende di questi due personaggi che si trovano a dover affrontare la dura realtà della guerra e, per mancanza di coraggio, cercano ripetutamente di evitare di essere mandati in prima linea a combattere contro i nemici. Aiutati anche da un po’ di fortuna riescono così a scampare agli scontri diretti col nemico, ma poi devono fare i conti con la loro coscienza quando vedono molti dei loro compagni caduti. L’occasione di riscatto si presenta loro quando, all’ennesimo tentativo di ‘imboscarsi’, vengono fatti prigionieri degli austriaci e minacciati di morte se non avessero rivelato al nemico il piano di attacco degli italiani sul Piave. Giovanni, l’unico dei due a conoscenza  del piano esatto, mosso da un improvviso senso del dovere verso la patria, si rifiuta di parlare e viene fucilato. Anche a Oreste toccherà la stessa sorte. E’ il finale amaro di questa pellicola che è, nello stesso tempo, tragedia e commedia: i due toni, quello comico e quello drammatico, si alternano in maniera armoniosa grazie a una sceneggiatura molto ben curata e accorta e ad una interpretazione straordinaria di Sordi e Gassman. “La grande guerra” è un film che fornisce degli affreschi sulla guerra, e su ciò che ad essa gira attorno, veramente realistici e a tratti molto commoventi. Il film ricevette diversi riconoscimenti da parte della critica; vale la pena ricordare: un Leone d’oro alla XX mostra del cinema di Venezia come miglior film (in compartecipazione con “Il generale Della Rovere” di Roberto Rossellini); un David di Donatello ad Alberto Sordi e Vittorio Gassman come miglior attore e una Nomination all’Oscar come miglior film straniero.

Alcuni dati sul film:

Titolo originale: La grande guerra
Anno: 1959
Genere: guerra, drammatico, commedia
Regia: Mario Monicelli
Soggetto e sceneggiatura: Age-Scarpelli, Vincenzoni, Monicelli
Musiche: Nino Rota

Cast:
Vittorio Gassman interpreta il soldato Giovanni Busacca
Alberto Sordi interpreta il soldato Oreste Jacovacci
Folco Lulli interpreta il soldato Bordin
Livio Lorenzon interpreta il sergente Barriferri
Silvana Mangano interpreta Costantina
Romolo Valli interpreta il tenente Gallina
Bernard Blier interpreta il capitano Castelli
Vittorio Sanipoli interpreta il maggiore Venturi
Nicola Arigliano interpreta il soldato Giardino
Mario Valdemarin interpreta il sottotenente De Renzi
Tiberio Murgia interpreta il soldato Rosario Nicotra

Alcune immagini:

I soldati della compagnia fanno la fila per il rancio. Il primo di tutti è Oreste Jacovacci (Alberto Sordi).

Giovanni (Vittorio Gassman) e Oreste (Alberto Sordi) indugiano nel tentativo di sparare un soldato austriaco.

Costantina (Silvana Magnano), una giovane donna di uno dei paesi vicini al fronte costretta a prostituirsi per sopravvivere.

Giovanni e Oreste dopo esser stati catturati sono condotti dal capitano austriaco per essere interrogati.

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8 Risposte to “La grande guerra (1959)”

  1. CINEMAeVIAGGI dicembre 20, 2011 a 1:21 am #

    Augurandoti un buon Natale e un felice anno nuovo, invito te e i tuoi visitatori a votare i migliori film e attori del 2011. Come blogger di cinema, ti ricordo di votare anche nella sezione apposita.

    I MIGLIORI FILM DEL 2011

    • atticus76 dicembre 20, 2011 a 2:03 pm #

      Ti ringrazio per l’invito e mi complimento con la bella iniziativa. Spero che anche qualche altro lettore di questo blog raccolga il messaggio e che, in generale, la partecipazione sia numerosa.
      Ti auguro anch’io di trascorrere con gioia le festività natalizie.

      Cari saluti,
      Francesco

  2. davide dicembre 20, 2011 a 5:02 pm #

    si,si ho votato il sondaggio!
    Che capolavoro immortale questo film,patrimonio assoluto della nostra cultura

    • atticus76 dicembre 20, 2011 a 5:47 pm #

      Assolutamente d’accordo su questo straordinario film. Orgoglio del cinema italiano.

      A presto!
      Francesco

  3. ipitagorici dicembre 24, 2011 a 2:09 pm #

    Film bellissimo. Spero in queste vacanze di riuscire a vedere per la prima volta e a rivedere un po’ di pellicole del periodo d’oro del cinema italiano.
    In questa settimana ho visto per la prima volta “Amici miei”, grandissima pellicola, è entrata subito nella mia top ten assoluta.

    Buon Natale !

    • atticus76 dicembre 25, 2011 a 2:44 pm #

      Anch’io spero di poter sfruttare queste vacanze per vedere altri film importanti che ancora mi mancano, in particolare sul cinema italiano, o per rispolverarne altri che avevo visto tanto tempo fa. Monicelli è stato senza dubbio uno dei grandissimi del periodo d’oro e oltre.

      Ricambio con piacere gli auguri di un sereno e felice Natale.
      A presto!
      Francesco

  4. The Emerald Forest gennaio 11, 2012 a 3:43 pm #

    Un film come pochi… caro vecchio Monicelli… che tristezza quando ci ha abbandonati. Anche io ho rivisto diversi suoi film in quell’occasione… come il poco conosciuto Parenti Serpenti. Age-Scarpelli erano semplicemente unici, quei personaggi così umani e così veri. Io ho da poco rivisto “C’eravamo tanto amati” scritto da loro, insieme a Scola. Bellissimo

    • atticus76 gennaio 11, 2012 a 8:02 pm #

      Benvenuta da queste parti! Sì, dici bene riguardo la capacità di Age & Scarpelli di dare vita a personaggi estremamente veri e schietti grazie a sceneggiature straordinarie come in questo caso o in “C’eravamo tanto amati”; sceneggiature che in mano a grandi registi come Monicelli o Scola hanno dato vita a capolavori assoluti del cinema italiano. Anche a me colpì molto la scomparsa del maestro Monicelli, anche per il modo con cui è avvenuta. Grande perdita per il nostro cinema.

      Cari saluti e grazie per l’intervento!
      Francesco

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