Addio a Elizabeth Taylor

11 Gen
Articolo già pubblicato il 24/03/2011 su http://carovecchiocinema.splinder.com/

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Ieri, 23 Marzo 2011, si è spenta all’età di 79 anni una grande attrice di Hollywood: Elizabeth Taylor. Da molti conosciuta col diminutivo di Liz, la Taylor è stata molto popolare in particolare negli anni ’50, all’apice della sua carriera artistica e della sua bellezza. Sì, in effetti è stata un’attrice piuttosto affascinante, soprattutto per quei suoi occhi blu-viola che hanno lasciato un’impronta indimenticabile sugli schermi. Di origini inglesi, Liz ha iniziato la sua carriera giovanissima – aveva solo 11 anni – recitando nel film “Torna a casa Lassie” del 1943 a cui farà seguito, l’anno successivo, “Il coraggio di Lassie”. La sua popolarità comincia a crescere sensibilmente con il film “Piccole donne” del 1949 tratto dal famoso romanzo della Alcott e che ebbe un discreto successo di pubblico. Gli fa seguito, nel 1950, la bella commedia “Il padre della sposa” diretto da Vincente Minnelli. Iniziano così gli anni ’50 e Elizabeth diventa protagonista di pellicole straordinarie a cominciare da “Un posto al sole” (1951) di Gerge Stevens dove recita al fianco di Montgomery Clift – i due diventeranno grandi amici – seguito dal kolossal storico Ivanhoe (1952) di Richard Thorpe con Robert Taylor. Arrivano poi “L’ultima volta che vidi Parigi” (1954) di Richard Brooks con Van Johnson, “Il gigante” (1956) di George Stevens, in cui Liz recita al fianco di un’altro suo grande amico, Rock Hudson, e “L’albero della vita” (1957) di Edward Dmytryk dove ritrova Montgomery Clift. Grazie a queste interpretazioni straordinarie Elizabeth diventa una star di livello assoluto raccogliendo, fra l’altro, la sua prima nomination agli Oscar con il sopraccitato “L’albero della vita”. E non finisce quì perchè la Taylor continua a essere protagonista di altri titoli di grande successo come la commedia con risvolti drammatici “La gatta sul tetto che scotta” (1958) sempre di Richard Brooks (seconda nomination agli Oscar), l’enigmatico “Improvvisamente l’estate scorsa” (1959) di Joseph L. Mankiewicz (terza nomination) e la commedia brillante “Venere in visone” (1960) di Daniel Mann che le consentirà di vincere il suo primo Oscar. Nel 1963 è la volta del kolossal storico “Cleopatra” in cui la Taylor recita al fianco di Richard Burton che sarà uno dei suoi sette mariti ma il vero e unico grande amore della sua vita, come dichiarò l’attrice. La seconda statuetta arriva con “Chi ha paura di Virginia Woolf?” (1966) di Mike Nichols in cui Liz duetta magistralmente col marito Richard Burton. Elizabeth ha lavorato anche in Italia recitando nel film di Franco Zeffirelli “La bisbetica domata” (1967) ancora una volta assieme a Richard Burton. Negli anni settanta dirada le sue apparizioni cinematografiche per poi allontanarsi gradualmente dalle scene continuando comunque a far parlare di se per la sua vita sentimentale molto movimentata. Ma al di là dei tanti amori burrascosi, Liz è stata una persona molto altruista; aveva fondato infatti un’associazione per raccogliere fondi a favore della ricerca per combattere l’AIDS.

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4 Risposte to “Addio a Elizabeth Taylor”

  1. The Emerald Forest gennaio 11, 2012 a 3:54 pm #

    Grandissima attrice. Mi devo assolutamente vedere “Chi ha paura di Virginia Woolf”, però è difficilissimo trovarlo in dvd…

    • atticus76 gennaio 11, 2012 a 8:12 pm #

      Indimenticabile! Ha regalato intepretazioni veramente straordinarie. Senza dubbio fra le sue performances migliori c’è quella nel titolo che hai citato, “Chi ha paura di Virginia Wolf?”, ma anche gli altri protagonisti di questo film sono strepitosi. Ho notato anch’io che questo film non è facile da reperire in DVD, almeno in Italia. Potresti magari provare a cercare in rete una versione uscita in un altro paese che abbia anche l’audio in italiano.

      Un caro saluto,
      Francesco

      ps: sono passato un attimo a vedere il tuo blog: molto bello! Complimenti! Poi ripasserò con calma a commentare…

      • The Emerald Forest gennaio 11, 2012 a 10:07 pm #

        Allora ci proverò a cercare, al limite si va di sottotitoli, che non è male per vedere le interpretazioni al meglio.
        Ho visto che sei passato, grazie mille. Le mie recensioni non sono propriamente canoniche, faccio un po’ di paragoni e provocazioni e ho già indispettito un paio di blogger. Quindi quando puoi commenta, ho bisogno di appoggio!(scherzo)(fino a un certo punto)

  2. atticus76 gennaio 12, 2012 a 7:36 pm #

    @ Emerald

    Sicuramente vedere un film in lingua originale è la cosa migliore per poter apprezzare al meglio le doti degli attori. Chiaramente bisogna avere dimestichezza con la lingua – di solito è l’inglese – altrimenti non si riesce a seguire bene le vicende. Io ho provato a vedere qualche film in inglese senza sottotitoli e ho avuto molte difficoltà a capire bene i vari dettagli, ma credo che insisterò… anche perchè è un modo utile per allenarsi sulla comprensione della lingua.
    Riguardo il tuo blog, fai bene a scrivere in modo provocatorio, soprattutto perchè ti dà la possibilità di stimolare il confronto con altri amanti di cinema e, perchè no? di smontare certi luoghi comuni o preconcetti su certi film, attori o registi.

    A presto, buona serata!
    Francesco

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