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Ombre rosse (1939)

25 Gen
Articolo già pubblicato il 20/08/2011 su http://carovecchiocinema.splinder.com/

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Il film racconta l’avventuroso viaggio di un gruppo di uomini e donne a bordo di una diligenza in partenza da una località dell’Arizona e diretta verso la cittadina di Lordsburg nel New Mexico. Fanno parte della comitiva: Dallas, una giovane prostituta, e il dottor Boone, un medico ubriacone – entrambi cacciati dal loro villaggio; Lucy Mallory, moglie di un capitano dell’esercito e in dolce attesa; Hatfield, un giocatore d’azzardo; Gatewood, un austero banchiere e Peacock, un rappresentante di liquori. La diligenza è condotta dal simpatico, ma non tanto coraggioso, Buck mentre il maresciallo Curley rappresenta le forze dell’ordine. Il percorso da seguire prevede l’attraversamento di una regione in cui è stata segnalata la presenza dei pericolosi indiani Apache; per questa ragione è stato previsto che la diligenza venga scortata da un gruppo di soldati a cavallo dell’esercito federale. Dopo qualche miglio dalla partenza, la diligenza incontra un giovane cowboy rimasto senza cavallo che chiede di poter salire a bordo per raggiungere anch’egli Lordsburg; si tratta di Ringo, ricercato dalle forze dell’ordine perchè evaso di prigione. Il maresciallo Curley lo riconosce subito e lo dichiara in arresto ma il giovane non tenta in alcun modo di scappare perché è deciso ad ogni costo a giungere a Lordsburg: egli, infatti, è sulle tracce di tre uomini responsabili dell’uccisione di suo padre e di suo fratello. Fra Ringo e Dallas nasce da subito una certa simpatia e il giovane sarà il primo del gruppo a trattarla dignitosamente, come un essere umano uguale a tutti gli altri e non come un rifiuto della società.
Giunta alla prima tappa del viaggio, la compagnia di viaggiatori si ritrova a dover procedere senza scorta perché i soldati dell’esercito vengono richiamati dal loro comando per un’azione di emergenza. Così il viaggio prosegue in un clima di tensione, sia per la paura di un possibile assalto da parte degli Apache, sia per i difficili rapporti umani fra i vari personaggi. Ma saranno proprio le difficoltà incontrate durante il proseguo del viaggio a mutare in senso positivo i rapporti umani e a rompere le barriere dei pregiudizi. Quando la meta sembra ormai vicina, arriva il temuto attacco da parte degli indiani; la diligenza riesce a resistere eroicamente, grazie soprattutto all’abilità di Ringo e di Curley, finchè non arriva l’intervento provvidenziale della cavalleria federale che respinge definitivamente gli indiani. Arrivati a Lordsburg, Ringo chiede a Curley di concedergli la possibilità di affrontare in duello i tre uomini che assassinarono suo padre e suo fratello. Ringo riesce a uccidere i tre uomini e quando si consegna a Curley per essere processato, questi lo lascia andare via assieme all’amata Dallas.
Con Ombre rosse John Ford ritornò dopo 13 anni a cimentarsi col western. E ne è venuto fuori un vero è proprio pilastro del genere, girato con grandissima abilità e ricco di elementi caratteristici come i paesaggi sconfinati, il combattimento in corsa con gli indiani, il duello per le strade del villaggio. Ma non si tratta soltanto di un grande film western: Ombre rosse è un film di rapporti umani disegnati con estrema efficacia dal grande regista americano che vuole rappresentare una denuncia dell’emarginazione sociale. I personaggi principali della pellicola sono, infatti, delle persone relegate dalla società che però troveranno un’occasione di riscatto e usufruiranno del diritto di essere trattate come tutti gli altri esseri umani. Ottime le interpretazioni degli attori, sia dei protagonisti principali sia dei comprimari. Per John Wayne si tratta probabilmente della prima grande interpretazione in un film western, genere che porterà grande fortuna all’attore americano. In Ombre rosse non mancano neanche i momenti di ironia, altro elemento caro a Ford; in questo senso, fondamentale è stato l’apporto dei due personaggi più stravaganti del film: Buck, il conducente della diligenza, e il dottor Boone, magnificamente tratteggiati da Andy Devine e Thomas Mitchell, rispettivamente. I 2 Oscar vinti (a T. Mitchell come miglior attore non protagonista e alle musiche) e altre 5 nominations testimoniano l’enorme valore di questa pellicola.

Alcuni dati sul film:

Titolo originale: Stagecoach
Anno: 1939
Genere: western
Regia: John Ford
Sceneggiatura: Dudley Nichols
Soggetto: da un racconto di Ernest Haycox
Musica: canzoni tradizionali americane adattate da Richard Hageman, Franke Harling, Louis Gruenberg, John Leipold, Leo Shuken

Cast:
John Wayne interpreta Ringo
Claire Trevor interpreta Dallas
Thomas Mitchell interpreta il dottor Boone
George Bancroft interpreta il maresciallo Curley
John Carradine interpreta Hatfield
Andy Devine interpreta Buck, il postiglione
Louise Platt interpreta Lucy Mallory
Donald Meek interpreta Peacock
Benton Churchill interpreta Gatewood

Alcune immagini:

L’uomo che uccise Liberty Valance (1962)

29 Nov
Articolo già pubblicato il 19/11/2009 su http://carovecchiocinema.splinder.com/

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John Ford è considerato uno dei migliori registi della storia del cinema e, probabilmente, il migliore in assoluto per quanto riguarda il genere western. L’uomo che uccise Liberty Valance, uscito nel 1962, è senz’altro l’ultimo grande capolavoro del regista americano, un film che segna il triste tramonto di un eroe e del selvaggio west che erano stati, invece, tanto esaltati in film precedenti. Il film è ben diretto e cattura subito l’attenzione perchè basato sul racconto di fatti precedentemente avvenuti (il classico flashback). Il senatore Ransom Stoddard (James Stewart) assieme alla moglie Hallie (Vera Miles) tornano dopo tanti anni nel piccolo villaggio di Shinbone per assistere al funerale di un loro caro amico, Tom Doniphon. Un importante senatore che fa un lungo viaggio per rendere omaggio a un abitante del luogo, ormai diventato quasi sconosciuto, desta grande curiosità in alcuni giornalisti del paese. Essi perciò chiedono a Stoddard quale sia il sentimento che egli nutre verso Tom Doniphon e questi decide allora di raccontare loro tutta la storia.
Appena laureatosi in legge, Stoddard decise di andare a cercare fortuna nel west, ma durante il viaggio la sua diligenza fu assalita dalla banda dello spietato bandito Liberty Valance (Lee Marvin). In quella circostanza Stoddard fu picchiato selvaggiamente perchè cercò di proteggere una donna che viaggiava con lui. Stoddard venne trovato esanime da Tom Doniphon (John Wayne) e dal suo servo Pompeo (Woody Strode) che lo portarono presso una locanda nel paese di Shinbone dove gli furono prestate delle cure.
Tom Doniphon, all’epoca, era un abile pistolero conosciuto e amato da tutti gli abitanti del paese. Nella locanda in cui fu ospitato Stoddard, lavorava la giovane Hallie che sino a quel momento sembrava predestinata a sposarsi con Doniphon ma che poi, piano piano, cominciò a preferirgli Stoddard; questi, che non era certo bravo con la pistola, aveva comunque destato un grande fascino verso la donna soprattutto grazie alla sua grande cultura e alle sue intenzioni di stabilire l’ordine nel paese senza ricorrere alle armi. Nonostante ciò, Doniphon divenne in qualche modo il protettore di Stoddard e quando quest’ultimo si trovò faccia a faccia con Valance in un duello, gli salvò la vita sparando di nascosto contro il bandito. Tutto ciò avvenne in modo tale che sembrava che fosse stato Stoddard a uccidere Valance. Lo stesso Stoddard, inizialmente, era convinto di aver ucciso lui il feroce bandito finchè Doniphon non gli rivelò la verità. Entrambi mantennero il segreto e la gente rimase con la convinzione che fu Stoddard l’uomo che uccise Liberty Valance. Questo fatto fece diventare Stoddard un eroe e contribuì alla sua scalata verso il senato degli Stati Uniti mentre Doniphon, vedendo ormai perduto l’amore di Hallie, si ritirò a vivere in solitudine.
Quando Stoddard finisce il suo racconto, il direttore del giornale, un po’ a sorpresa, decide di non pubblicare la storia motivando la sua scelta con la celebre frase:

“Quì siamo nel west, dove se la leggenda diventa realtà, vince la leggenda!”

Oltre alla partecipazione di due monumenti del cinema come John Wayne e James Stewart, il film è arricchito dalla presenza di alcuni personaggi molto caratteristici come il giornalista ubriacone Dutton Peabody e lo sceriffo pauroso Link Appleyard ottimamente interpretati da Edmond O’Brien e Andy Devine, rispettivamente. Grande interpretazione anche per Lee Marvin nel ruolo di Liberty Valance. Ottima la scelta di girare il film in bianco e nero per accentuarne l’atmosfera malinconica e decadente.

Alcuni dati sul film:

Titolo originale: The man who shot Liberty Valance
Anno: 1962
Genere: western
Regia: John Ford
Sceneggiatura: James Warner Bellah e Willis Goldbeck
Soggetto: da un racconto di Dorothy M. Johnson
Musica: Cyril Mockridge

Cast:
John Wayne interpreta Tom Doniphon
James Stewart interpreta Ransom Stoddard
Vera Miles interpreta Hallie
Lee Marvin interpreta Liberty Valance
Edmond O’Brien interpreta Dutton Peabody
Andy Devine interpreta Link Appleyard
Woody Strode interpreta Pompeo

Alcune scene del film:

Hallie (Vera Miles) cura le ferite di Ransom Stoddard (James Stewart) assistita da Tom Doniphon (John Wayne) e Pompeo (Woody Strode).

Tom Doniphon avvisa gli altri che Liberty Valance si aggira nei pressi di Shinbone. L'uomo col cappello è il giornalista Dutton Peabody (Edmond O'Brien).

Ransom Stoddard e Liberty Valance (Lee Marvin) si affrontano sulla strada di Shinbone.

Liberty Valance si appresta a sparare il colpo di grazia a Ransom Stoddard ma verrà freddato dal preciso colpo di Tom Doniphon.