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Anche i boia muoiono (1943)

20 Feb

TRAMA

In Cecoslovacchia, durante l’occupazione nazista, la popolazione vive uno dei periodi più bui della sua storia, fatto di oppressione e sfruttamento. Soprattutto a Praga il clima di disagio è particolarmente sentito dalla gente; nella capitale, infatti, risiede il rappresentante del Reich (Reichsprotektor), Heydrich, soprannominato “il boia” per i suoi metodi violenti e sanguinari. Un comitato antinazista di liberazione popolare organizza un attentato contro lo spietato capo degli oppressori. L’esecutore dell’atto, un medico di nome Svoboda, è subito braccato dalla Gestapo ma riesce a sfuggire alla cattura grazie all’intervento di una ragazza, Maria Novotny, che svia gli inseguitori. Non riuscendo a trovare nessun posto sicuro dove nascondersi, l’uomo chiede ospitalità presso la famiglia della ragazza che lo ha salvato dalla probabile cattura. Il padre di Maria, professor Novotny, capisce subito che si tratta dell’autore dell’attentato e quando giungono nella casa i poliziotti nazisti, l’anziano professore, per salvare il ricercato, si consegna volontariamente ai tedeschi come ostaggio. I nazisti, per rappresaglia, hanno deciso infatti di prendere un certo numero di civili come ostaggi e di fucilarli finchè qualcuno non rivelasse il nome dell’attentatore. Svoboda vorrebbe consegnarsi ai tedeschi per evitare che il padre di Maria e altre persone innocenti vengano giustiziate a causa del suo gesto, ma il capo del gruppo rivoluzionario, Dedic, lo dissuade da questo proposito perchè lo ritiene un componente troppo prezioso per le attività antinaziste. Emil Czaka è un cittadino di Praga che per interesse personale fa la spia dei nazisti; grazie a questa ignobile attività egli permette alla Gestapo di scoprire le attività di diversi suoi concittadini membri dei gruppi rivoluzionari. Anche Dedic viene scoperto in questo modo ma, nonostante i colpi sparatigli dai tedeschi nel tentativo di catturarlo, riesce a fuggire e trovare rifugio presso l’abitazione di Svoboda.  Le ferite riportate sono pesanti ma prima di morire l’uomo rivela a Svoboda un astuto piano per eliminare l’infame Czaka e, allo stesso tempo, porre fine alle rappresaglie dei nazisti contro gli ostaggi. Seguendo le indicazioni di Dedic, Svoboda, con la collaborazione di Maria e di altre persone, riesce a fornire alla Gestapo le prove che l’attentatore di Heydrich sia stato proprio il collaborazionista Czaka: questi viene così riconosciuto come colpevole e giustiziato dai nazisti.

COMMENTI PERSONALI

Con questo film, Fritz Lang (regista austriaco di origine ebrea costretto ad emigrare in america durante il nazismo) sferrò la sua invettiva più pungente verso il regime del Terzo Reich – elementi di condanna al nazismo sono presenti anche in altre due pellicole dirette dal grande regista: Duello mortale del 1941 e Maschere e pugnali del 1946. Il grande pregio di quest’opera risiede nel fatto che il messaggio di condanna al nazismo, articolato su vari livelli (metodi, atteggiamenti, propaganda), è perfettamente incastrato in una storia solida e coinvolgente tratta da un soggetto scritto dal grande drammaturgo tedesco Bertold Brecht e dallo stesso Lang e ottimamente sceneggiata da John Wexley. La strepitosa direzione della fotografia di James Wong Howe e la perfetta direzione rendono suggestiva l’ambientazione del film in una Praga dei primi anni ’40; bellissime soprattutto le riprese esterne. Efficace la direzione degli attori, i quali dal canto loro, sia i protagonisti principali che i comprimari, hanno fornito prove di spessore. Nella recitazione si nota a sprazzi una certa componente teatrale, aspetto questo riconducibile probabilmente alla mano di Bertold Brecht, che rende ancora più particolare e ricco di sfumature questo straordinario film.

Alcuni dati sul film:

Titolo originale: Hangmen Also Die!
Anno: 1943
Genere: drammatico
Regia: Fritz Lang
Sceneggiatura: John Wexley
Soggetto: Bertold Brecht, Fritz Lang
Musica: Hanns Eisler

Cast:

Brian Donlevy interpreta il Dr. Svoboda/Vanek
Anna Lee interpreta Maria Novotny
Walter Brennan interpreta il Prof. Novotny
Gene Lockhart interpreta Emil Czaka
Dennis O’Keefe interpreta Jan Horek
Alexander Granach interpreta l’ispettore Gruber
Jonathan Hale interpreta Dedic
Tonio Selwart interpreta Haas, capo della Gestapo
Reinhold Schünzel interpreta l’ispettore Ritter
Margaret Wycherly interpreta la zia Emilia
Nana Bryant interpreta la signora Novotny
Billy Roy interpreta Piero Novotny
H.H. von Twardowski interpreta R. Heydrich

Alcune immagini:

La finestra sul cortile (1954)

21 Nov
Articolo già pubblicato il 26/10/2009 su http://carovecchiocinema.splinder.com/

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Uno dei più grandi capolavori del maestro del brivido e, secondo me, una delle più grandi pellicole  di tutti i tempi. Praticamente tutto il film si svolge all’interno dell’appartamento del  protagonista, il giornalista fotografo L.B. Jeffries, il quale, costretto a stare seduto a causa di una gamba ingessata, si diverte a passare il tempo guardando dalla finestra quello  che succede sul cortile e negli appartamenti vicini, spesso facendo uso di un binocolo o della sua macchina fotografica con teleobiettivo. Così facendo un giorno osserva dei movimenti sospetti all’interno di uno degli appartamenti di fronte e …. Ma non voglio certamente  raccontare tutto quello che succede nel film perchè molti di voi lo conoscono già e, soprattutto, non voglio togliere la ‘suspense’ a coloro che, invece, non lo hanno ancora visto e ai quali lo raccomando calorosamente.

Una trama relativamente semplice ma molto ben congegnata grazie all’efficace sceneggiatura di John Michael Hayes, nelle mani del geniale regista inglese è diventata un autentico capolavoro della settima arte, un punto di riferimento essenziale per tutti i cinefili.  L’interpretazione di James Stewart è da antologia, come avviene in quasi tutti i suoi film;  molto brava è anche Grace Kelly nei panni di Lisa, la fidanzata di Jeffries. La parte dell’assassino è interpretata da Raymond Burr, attore attivo sin dagli anni ’40 in particolare nel genere noir – ricordiamo la sua partecipazione in “Gardenia blu” di Fritz Lang e in “Morirai a mezzanotte” di Anthony Mann – e in seguito diventato celebre con la serie televisiva “Perry Mason”. Per questa grande direzione, sir Alfred ricevette una nomination all’Oscar per la miglior regia agli Academy Awards del 1955. Nomination anche a John Michael Hayes per la miglior sceneggiatura.

Alcuni dati sul film:

Titolo originale: Rear Window
Anno: 1954
Genere: thriller
Regia: Alfred Hitchcock
Sceneggiatura: John Michael Hayes
Soggetto: da un racconto di Cornell Woolrich
Musica: Franz Waxman

Cast:
James Stewart interpreta L.B. Jeffries
Grace Kelly interpreta Lisa Freemont
Thelma Ritter interpreta Stella
Wendell Corey interpreta Thomas Doyle
Raymond Burr interpreta Lars Thorwald
Judith Evelyn interpreta miss ‘cuore solitario’

Alcune immagini:

Jeff (James Stewart) monta il teleobiettivo sulla macchina per osservare meglio l’appartamento di fronte.

Jeff fa notare all’amico poliziotto Thomas Doyle (Wendell Corey) gli strani movimenti in uno degli appartamenti di fronte.

Jeff, Lisa (Grace Kelly) e Stella (Thelma Ritter) osservano dalla finestra.