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Quota periscopio! (1959)

22 Lug

In ricordo di James Garner

(7 aprile 1928 – 19 luglio 2014)

TRAMA

1942, Seconda guerra mondiale. Il sommergibile americano Barracuda agli ordini del comandante Stevenson (Edmond O’Brien) è impegnato in una difficile missione di guerra. Il suo compito è quello di trasportare nei pressi di un’isola del Pacifico presidiata dai giapponesi un uomo scelto, il tenente Braden (James Garner), a cui spetta la parte più rischiosa dell’impresa: raggiungere a nuoto l’isola e infiltrarsi di nascosto in una stazione radio nemica per impossessarsi del codice di trasmissione. Durante le fasi iniziali della missione, il clima all’interno del sommergibile è piuttosto teso perchè gran parte dell’equipaggio non vede di buon occhio il comandante Stevenson per un episodio avvenuto in una precedente missione: la scelta di attenersi scrupolosamente al regolamento militare del comandante fu, infatti, la causa indiretta della morte di un membro dell’equipaggio. Anche Braden non condivide alcune decisioni di Stevenson ma comincia a cambiare idea sul suo conto quando questi dirige brillantemente le operazioni di attacco a un cacciatorpediniere nemico. Arrivati nei pressi dell’obiettivo, Braden si avvia per la parte finale e più delicata della missione che riesce a portare a termine perché il suo comandante, per la prima volta, decide di agire in contravvenzione al regolamento. Prima di fare ritorno alla base, Stevenson scrive una lettera da presentare al comando in cui si autodenuncia per non aver rispettato il regolamento militare nella suddetta circostanza, ma Braden e gli altri membri dell’equipaggio fanno in modo che questa lettera non giunga mai a destinazione.

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Il film si inserisce nella vasta produzione di film bellici che Hollywood ha prodotto negli anni ’50. Ricordiamo in particolare che nell’ambito della guerra sottomarina uscirono poco prima di questa pellicola il bellissimo Duello nell’Atlantico (1957) di Dick Powell, Mare caldo (1958) di Robert Wise e Inferno sul fondo (1958) di Joseph Pevney. Quota periscopio! pur non proponendo la ricchezza di aspetti tecnici e tattici del sopra citato film di Powell e pur non raggiungendo la tensione e l’approfondimendo psicologico dei protagonisti come invece avviene brillantemente nel predetto film di Wise, rimane una pellicola dalla visione godibile e fluida, diretta con linearità e precisione dal regista Gordon Douglas. Certamente non si tratta di un lavoro innovativo perché non introduce nulla di originale rispetto agli standard dei film bellici dell’epoca ma, soprattutto per gli appassionati del genere di guerra e, in modo particolare, di guerra sottomarina, rappresenta sicuramente un’opera da tenere in degna considerazione.

Quota Periscopio! è il secondo film in cui James Garner ricopre un ruolo da protagonista – il primo è stato Commandos (1958) diretto da William Wellman. Sia in questo film che nel precedente, l’attore americano si distingue per la sua solidità nel ruolo di uomo di guerra dotato di grande temperamento. Ma nel corso degli anni emergerà e sarà valorizzata soprattutto la sua sottile venatura ironica che, sovrapposta alla prestanza fisica e ai lineamenti da duro, nè faranno un attore molto versatile e particolarmente adatto a certi tipi di commedie raffinate. L’altro protagonista del film in esame, Edmond O’Brien, aveva invece alle spalle già diversi film fra cui ricordiamo, in particolare, il giallo ad alta tensione Due ore ancora (1950) di Rudolph Maté e la trasposizione del romanzo 1984 di Orwell intitolata Nel 2000 non sorge il sole (1956) diretto da Michael Anderson. In Quota Periscopio! il bravo attore fornisce una recitazione più sobria e lineare rispetto ad altre occasioni ma senza dubbio efficace.

Alcuni dati sul film:

Titolo originale:  Up Periscope
Anno: 1959
Genere: guerra, azione
Regia: Gordon Douglas
Sceneggiatura: Richard Landau
Soggetto: da un libro di Robb White
Musica: Ray Heindorf

Cast:

James Garner……………………Ten. Kenneth Braden
Edmond O’Brien………………..Com. Paul Stevenson
Andra Martin…………………….Sally Johnson
Alan Hale………………………….Malone
Carleton Carpenter……………Ten. Carney
Frank Gifford…………………….Mount
Richard Bakalyan………………Ten. Doherty
Edward Byrnes………………….Peck

Alcune immagini:

Quota periscopio! 3

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Quota periscopio! 8

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La grande fuga (1963)

28 Nov
Articolo già pubblicato il 13/11/2009 su http://carovecchiocinema.splinder.com/

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Grande compagnia di attori per questo vero e proprio cult. Durante la seconda guerra mondiale, tutti i prigionieri inglesi e americani che in precedenza si erano fatti notare per diversi tentativi di fuga, vengono riuniti in un nuovo campo di lavoro tedesco. Questo campo è gestito dalla Luftwaffe – l’aeronautica tedesca – che, a differenza di altri corpi militari come le famigerate SS o la Gestapo, non sono così spietati con i prigionieri. Nonostante ciò il campo è ben sorvegliato e i primi tentativi di fuga di pochi prigionieri vengono prontamente sventati. Un numeroso gruppo di prigionieri, formato dai più grandi esperti in materia di evasione, si organizza per tentare una fuga di massa sfruttando dei tunnel scavati sotto terra. Tutto viene organizzato nei minimi particolari e ognuno fornisce il suo contributo: la mente del piano è l’esperto Bartlett (Richard Attenborough), lo “scroccatore” è Hendley (James Garner), i maghi delle gallerie sono Danny (Charles Bronson) e Willie (John Leyton). Ci sono anche il “fabbricante” Sedgwick (James Coburn) e il falsario Blythe (Donald Pleasence) e tanti altri ancora. Inizialmente non aderisce al progetto di fuga di massa lo spregiudicato Hilts (Steve McQueen) che invece tenta inutilmente delle fughe improvvisate assieme al compagno Ives (Angus Lennie). Ma dopo che Ives viene ucciso durante un folle tentativo di scavalcare il reticolato, Hilts decide di collaborare col gruppo al grande colpo. Alla fine riescono a scappare dal campo in settanta; gli altri non ce la fanno perchè i tedeschi, a un certo punto, scoprono cosa sta accadendo. Purtroppo cinquanta fuggitivi vengono scoperti e catturati dalla Gestapo e dalle SS e poi fucilati: fra questi anche Bartlett. Altri, fra cui Hilts e Hendley, vengono catturati dalle forze armate tedesche, e riportati al campo di prigionia. Riescono a lasciare la Germania soltanto in tre: Danny e Willie riescono a imbarcarsi su una nave e Sedgwick, aiutato dai partigiani francesi, trova rifugio in Spagna.
Il film è ben diretto dal regista John Sturges e le ottime musiche di Elmer Bernstein sono un appropriato sottofondo. La sceneggiatura è stata tratta da un libro di Paul Brickhill e molti particolari si riferiscono a fatti realmente accaduti. Spettacolari le scene in cui Hilts tenta la fuga in moto braccato dai tedeschi: Steve McQueen, ottimo pilota, non volle nessuna controfigura per quelle scene tranne che nella parte finale quando Hilts finisce la sua corsa su un reticolato.

Alcuni dati sul film:

Titolo originale: The great escape
Anno: 1963
Genere: drammatico
Regia: John Sturges
Sceneggiatura: James Clavell & W.R. Burnett
Soggetto: da un libro di Paul Brickhill
Musica: Elmer Bernstein

Cast:
Steve McQueen interpreta Hilts
James Garner interpreta Hendley
Richard Attenborough interpreta Bartlett
James Coburn interpreta Sedgwick
Charles Bronson interpreta Danny
Donald Pleasence interpreta Blythe
James Donald interpreta Ramsey
Hannes Messemer interpreta Von Luger, il comandante del campo
David McCallum interpreta Ashley-Pitt
Gordon Jackson interpreta MacDonald
John Leyton interpreta Willie
Angus Lennie interpreta Ives
Nigel Stock interpreta Cavendish

Alcune immagini del film:

Hilts (Steve McQueen) appena giunto nel campo esamina il recinto. Sta già pensando a un tentativo di fuga!

Danny (Charles Bronson) e Willie (John Leyton). Sono loro i 'maghi' delle gallerie.

Il gruppo dei prigionieri esperti in evasioni è riunito per pianificare la grande fuga. Nella parte sinistra si scorgono fra gli altri Hendley (James Garner), seduto, e Bartlett (Richard Attenborough), in piedi.

Sedgwick (James Coburn) è uno dei pochi che riesce a fuggire della Gemania.

Hilts tenta di fuggire in moto verso la Svizzera.